Cos’ è il 5 x 1000

L’espressione cinque per mille definisce il semplice processo con cui cittadino-contribuente può destinare una quota pari al 5 per mille del proprio IRPEF (imposte sul reddito delle persone fisiche) a vantaggio di Onlus, Associazioni di Promozione Sociale, Associazioni riconosciute attive nel campo sportivo dilettantistico, Enti dediti alla ricerca scientifica e sanitaria, Università e servizi sociali dei comuni. Attraverso questo strumento il contribuente ha così modo di finanziare direttamente uno di questi enti senza costi per sé ed indirettamente per lo Stato che in questo modo si trova alleggerito dal sostegno ai medesimi enti sociali.

Sebbene ancora oggi il 5 x 1000 sia considerato in una fase sperimentale, è stato introdotto con la legge finanziaria del 2006, relativamente ai redditi dell’anno precedente 2005, e quindi di anno in anno riconfermato fino ad oggi.

Come donare il 5 x 1000

L’applicazione pratica del finanziamento 5 x 1000 segue due modalità piuttosto diverse tra loro: in un caso il contribuente può scegliere un settore (volontariato, sportivo, ricerca scientifica…) in questo caso è sufficiente apporre la firma nell’apposito riquadro indicando il settore generico che si intende finanziare; nel secondo e più utilizzato modello di applicazione, il contribuente oltre alla firma indica anche il codice fiscale dell’ente cui intende donare il proprio contributo. Nel primo caso l’importo viene distribuito tra tutte le associazioni del settore, nel secondo solo all’organizzazione indicata dal codice fiscale inserito.

Per la prima volta è stata inserita nel processo contributivo una forma di libertà fiscale che permette di premiare in qualche modo la spesa efficiente attraverso una scelta che viene dal basso piuttosto che a monte dalle solite scelte politiche.

Chi può richiedere il 5 x 1000

Possono richiederlo tutte quelle associazioni ed enti riconosciuti (con statuto ed atto costitutivo registrato all’Agenzia delle Entrare ed all’Ufficio del Registro) che operano senza scopo di lucro nel campo delle attività di assistenza sociale; socio-sanitaria; beneficenza; istruzione e formazione, sportive dilettantistiche; nel campo culturale, artistico, storico, naturale e nella protezione ambientale; nella tutela dei diritti civili e nella ricerca scientifica di interesse sociale.

Ogni amministrazione dello Stato effettua annualmente una verifica sugli enti di propria competenza: CONI, Ministero della Ricerca, della Salute ecc… e quindi trasmette all’Agenzia delle Entrate il proprio elenco di Enti ammessi al beneficio.

Quanti lo scelgono, quanto produce e verso quanti Enti

Nel primo anno di applicazione, il 2006, ben 16 milioni di contribuenti hanno effettuato la scelta di donare il 5 x 1000 che è risultato pari ad un valore totale di 345 milioni di Euro. Le adesioni sono quindi aumentate di anno in anno, ma è stato posto un tetto di 400 milioni alla somma totale che è possibile destinare a tale scopo. Una singola firma del 5 x 1000 vale circa 26 Euro e gli enti assegnatari sono stati negli ultimi anni oltre 25.000. Su 26 milioni di contribuenti italiani ben 16 milioni, il 26% ha optato per la donazione del 5 x 1000 e la stragrande maggioranza si trova tra i lavoratori dipendenti. Tra i donatori del 5 x 1000 il 78% ha scelto di premiare un suo preciso riferimento sociale andando ad inserire il codice fiscale ed il nome dell’ente assegnatario.

Si pagano le tasse sul 5 x 1000?

Non sono tenuti al pagamento di imposte sul contributo del 5 x 1000 tutti gli enti non commerciali, quindi tutte quelle organizzazioni private che non abbiano nel loro statuto e nella loro attività lo scopo commerciale come primario, quindi in generale le Onlus e le Associazioni, le Fondazioni, i Comitati, le società Cooperative e gli altri enti privati con o senza personalità giuridica. Sono invece espressamente esclusi dalle facilitazioni fiscali oltre agli Enti Pubblici tutte le società commerciali diverse dalle cooperative, le fondazioni bancarie, i partiti politici i sindacati e le organizzazioni di categoria.