Breve storia dell’Arci Bellezza

Erano i primi anni del novecento quando tra gli orti che circondavano il ruscello della Vettabia, le poche case popolari e la tante installazioni industriali e artigianali, nasceva la Società di Mutuo Soccorso per l’educazione dei metallurgici (ne possiamo ammirare ancora il nome originale sulla facciata di ingresso). Nel 1976 viene costituito l’attuale circolo Arci che prosegue fino ad oggi la sua vocazione di punto d’incontro tra solidarietà, formazione e promozione culturale.

L’esigenze vecchie e nuove di aggregazione e solidarietà di questo originaria “enclave” emiliana nella difficile Milano della prima emigrazione, si sono confuse trasformando il circolo in un nuovo centro di incontro tra differenti culture, generazioni e popoli. Dal tango argentino alle musiche popolari, dal ballo liscio alle danze flamenche, passando per le tradizioni folkoriche del sudamerica ed i corsi doposcuola per i ragazzi delle scuole medie, in questo circolo è anche possibile trovarsi con gli amici per mangiare e bere bene e di qualità ai prezzi più convenienti del quartiere.

Il ristorante e l’osteria

Si tratta di una vera trattoria a gestione familiare che definire “come una volta” è più che corretto. Il menu quotidiano comprende pochi piatti ma con i sapori e gli odori di casa e le porzioni abbondanti. Il gusto delle pietanze non è passato attraverso le tentazioni della sperimentazione culinaria oggi così in voga, ma l’ambiente rappresenta pienamente i percorsi storici e umani degli ultimi anni. Gli operatori della cucina e del bar sono ecuadoriani, cingalesi, africani, cinesi e “anche” italiani, ma la cucina è quanto di più tradizionale e genuino ci si possa aspettare. A mezzogiorno si incontrano studenti delle vicine università, architetti e lavoratori di cantieri, singoli e coppie di età diverse. Quelli che vogliono accompagnare al cibo una chiacchierata e un ambiente senza fretta, senza pregiudizi dove la pausa diventa benessere e amicizia.

Di sera una carta più articolata e inventiva, dalle linguine allo scoglio ai fritti di pesce e di verdure a poche e buoni piatti di carne. A volte piatti etnici sud-americani e africani. Un ambiente ricco di umori e di voci, da persone che condividono sentimenti ed a volte ragionamenti e gusti. E siamo in tante migliaia ad essere soci, senza che sia solo una questione di prezzi (molto convenienti in ogni caso nel rapporto qualità/prezzo), soci dalle professioni titolati e soci al primo ingresso in Italia; soci con pensioni a rischio o in cerca di scoperte e di riuscita nella vita.

E’ sempre una festa mangiare al Bellezza tra i ballerini della Milonga del Tango o quelli delle danze popolari, i volti un po’ retrò dai capelli lunghi e barbe bianche anni settanta, e quelli di nuova tendenza. Tante voci accaldate, tanti umori, tante fantasie e tanti mondi dove anche qualche contrasto diventa il segno di una comunità dove il riconoscimento e l’accettazione degli altri diventa un fatto vero e non una convenzione.

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