Se non proprio rivoluzionaria, perché completa un percorso iniziato diverso tempo prima e già discretamente documentato, va riconosciuto che la legge 7 dic. 2000 n° 383 “Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale” definisce chiaramente che cos’è un’Associazione di Promozione Sociale, quella forma di collaborazionismo sociale tra volontariato ed economia definita “Terzo Settore” e così ricca di fermenti, energie ed utilità per il Paese intero.

Viene infatti data una forma nuova e decisamente più strutturata alle tante normative già da tempo esistenti che con l’identico nome di Associazione di Promozione Sociale tracciavano modelli e caratteristiche di Enti molto diversi tra loro.

Ad esempio è stata integrata e ben definita quella norma che interessa davvero tante realtà associative per cui non viene considerata più attività commerciale la somministrazione di cibi e bevande in bar ed altri esercizi purché svolta nelle le sedi dell’attività istituzionale delle Associazioni. Questo vale anche nel caso in cui la somministrazione preveda comunque una forma di pagamento. Nello stesso modo non viene più considerata attività commerciale l’organizzazione di viaggi e soggiorni turistici purché strettamente complementare agli scopi istituzionali dell’Associazione ed usufruita dai soci medesimi.

Queste attività devono essere svolte a favore di iscritti alla propria Associazione di Promozione Sociale o altre APS che svolgano medesima attività e che siano associate tra loro a livello nazionale, come nel caso ad esempio di ARCI ed ACLI o altre simili entità associative.

La stessa legge illustra con chiarezza gli aspetti formali e sostanziali per i quali un soggetto può definirsi Associazione di Promozione Sociale, stabilendo anche che queste vengano direttamente riconosciute come ONLUS quando svolgano quelle attività assistenziali riconosciute dal Ministero dell’Interno, autorizzandone quindi l’applicazione delle medesime agevolazioni.

Vengono anche definite tutte le attività collaterali che interessano le diverse tipologie di Associazione di Promozione Sociale, da quella Sportiva a quella di Volontariato, relative ad esempio alla gestione amministrativa di particolari eventi e manifestazioni che portano l’Associazione ad operare al di fuori della propria Comunità, piuttosto che la modalità fiscale relativa alla vendita di abbigliamento, attrezzature e strumenti, inerenti o meno alla propria attività.

È quindi oggi decisamente più facile per un comitato genitori, un gruppo di appassionati di musica o di arte piuttosto che di amici, di volontari che intendano dedicarsi ad una specifica attività assistenziale, costituirsi in Associazione di Promozione Sociale ed accedere a finanziamenti e facilitazioni fiscali o al 5 x 1000, definendo un modello societario nel quale muoversi con sicurezza e semplicità di gestione. Ma per creare un’APS sono comunque numerosi ed insidiosi i passi che bisogna compiere ed è proprio per questo che per aiutarti abbiamo scritto una guida su come costituire un’Associazione di Promozione Sociale comprensiva di bozza di Statuto e Atto Costitutivo e di tutti gli adempimenti necessari a tale scopo sia che si tratti di un’APS che operi a livello Istituzionale che a livello commerciale.