Amandola si trova a 550 m. sul livello del mare sul versante sud orientale dei Monti Sibillini.Il centro storico di Amandola è naturalmente tagliato da un antico asse stradale, via Indipendenza, lungo il quale il paese si è sviluppato negli anni.

Secondo la leggenda, Fillide, figlia di Licurgo Re di Sparta, era andata in sposa al bel Demofonte, partito per la guerra di Troia. La guerra era terminata ma demofonte tardava a tornare dall’amata, alla quale era giunta la falsa notizia che il suo sposo, invaghitosi di un’altra fanciulla non sarebbe più tornato.

La leggenda sull’origine del nome Amandola è insieme tragica e romantica e risale addirittura ai tempi di Omero.

Secondo la leggenda, Fillide, figlia di Licurgo Re di Sparta, era andata in sposa al bel Demofonte, partito per la guerra di Troia. La guerra era terminata ma demofonte come molti altri guerrieri reduci dalla epica guerra tardava a tornare dall’amata, alla quale era giunta la falsa notizia che il suo sposo, invaghitosi di un’altra fanciulla non sarebbe più tornato.

Fillide disperata scappò dalla Grecia e giunta sui sibillini nel luogo dell’antico Castel Leone si tolse la vita e il suo corpo si tramutò in un mandorlo, un grande albero, bello ma privo di foglie. Demofonte fece finaalmente ritorno a casa e, non trovando la donna amata decise di mettersi in viaggio alla sua ricerca. Giunto anch’egli su Castel Leone apprende la tragica fine di Fillide e non gli restò altro da fare che abbracciare il tronco di quel mandorlo che, come per incanto, divenne subito frondoso e ricco di gemme.

Da quel mandorlo antico, nato sull’altura di Castel Leone, prese il nome la città di Amandola.

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