« Da entrambi i lati erano colline dai contorni leggiadri, arate in basso e spesso piantate ad ulivi. Il mare era azzurro e pareva calmissimo, ma onde bianche si frangevano rumorosamente sulla riva, ultima voce della burrasca che aveva infuriato, rinnovandosi, per due settimane…. »

Così George Gissing descrive il territorio tra Crotone e Catanzaro in “Sulle rive dello Jonio” ma disegna perfettamente il paesaggio che circonda Cropani situata su di un altopiano a 10 km dal mare e 13 dalla Sila Piccola. Al centro naturale del grande sperone che dal mare si sviluppa per oltre 30 chilometri verso l’interno fino al cuore della Sila Piccola, sullo spartiacque del fiume Tacina (m. 1657 sul mare) comprendendo le zone del Gariglione e di Tirivolo, considerate le più ricche della Piccola Sila ed in origine coperte da fitte foreste di conifere.

L´origine del nome di Cropani è indubbiamente di derivazione greca, e sì ritiene possa significare proprio ” un paese di origine greca” dal greco CROPOS. Secondo la tradizione, la nave che trasportava a Venezia le reliquie di Marco evangelista, trafugate da marinai veneziani ad Alessandria d’Egitto, si rifugò sulle coste di Cropani ed in segno di gratitudine il capitano donò alla città una reliquia (un frammento di rotula) conservata nel suo duomo romanico, appena restaurato

II comune di Cropani comprende al suo interno due frazioni: La Cuturella e Cropani Marina che dista 7 Km. dal Capoluogo, è un villaggio agricolo aperto e solare  nato intorno alla stazione ferroviaria ela statale jonica 106, con un lido ed una splendida spiaggia attrezzata e confortevole.

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